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Poesia è Teatro: Ulisse per Sempre

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Marina di Pietrasanta ( LU) - Sarà la poesia di Alfredo Lucifero la protagonista dello spettacolo che andrà in scena alla Versiliana martedì 11 luglio nell’ambito del Caffè Chantant e per la 38° edizione del Festival della Versiliana.  Poesia è teatro- Ulisse per sempre è questo il titolo dello spettacolo nato da un’idea di  Massimiliano Simoni, direttore artistico del Festival e di  Andrea Buscemi  che vedrà il celebre attore interprete delle poesie di Lucifero Insieme a Livia Castellana e Martina Benedetti accompagnati dalla musica dal vivo di Pantaleo Annese e Dino Mancino. (posto unico 10 euro -  inizio ore 21.30 info 0584 265757 http://www.versilianafestival.it&;source=gmail&ust=1499770595578000&usg=AFQjCNHF7_9i4qpHcPFA9fH0Hb3RxHjt1Q">www.versilianafestival.it ) “ Come un atto dovuto, in questa serata noi diamo voce a un vero Poeta.” Così Buscemi  commenta lo spettacolo, ma soprattutto Lucifero e la sua poesia -   “Nei  tempi sempre più sgangherati che ci tocca vivere, dove automobili e televisori pare abbiano vinto, Alfredo (che è stato e resta Ulisse che cerca virtute e canoscenza) si staglia finalmente come un vero poeta, e come pochi stupisce e consola. Ci fa quasi sperare che non tutto è perduto, offrendoci il miracolo di quell’autentico atto di suprema umanità che solo la Poesia può generare e che pareva obliato per sempre. “

 

 

Insistendo a celebrare la conciliazione fra Dioniso e Apollo, fra irrazionale e razionale, la Poesia- che pure porta con sé una perpetua inafferrabilità, come del resto la vita stessa - rimane per l’uomo il necessario contrappunto all’esistenza, il mezzo lieve e grave attraverso il quale spiegarsi e spiegare. Attraverso di essa, l’uomo non smette di percepire Dio, risvegliandosi a tratti perfino dall’assuefazione in cui parrebbe precipitato in questi tempi bui. Così, nel degrado di questa nostra epoca imbarbarita, i veri poeti riescono pur sempre a realizzare quel piccolo miracolo laico ipotizzato a suo tempo da Dostoevskij che ci diceva: è vero che due più due fa quattro, ma sarebbe molto meglio che facesse cinque.

Non a tutti, si sa, tocca il privilegio del ‘miracolo’ poetico: così come non a tutti è dato il talento. Anzi, sono pochi- pochissimi - i Luzi, i Leopardi, i Caproni, Quasimodo, Montale, Ungaretti… Essi con la loro poesia hanno spiegato la vita quando la vita ancora pareva umana, intorno a noi non sfrecciavano continuamente automobili, il rumore di televisori e computer non si era ancora fatto assordante.