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Al convegno di Santiago di Compostella grandi apprezzamenti per la Scala di Santa Maria del Monte

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Intanto Si lavora a un gemellaggio con il Val di Noto. Il sindaco Ioppolo: “Significative opportunità per la nostra comunità”.

Caltagirone (Catania) - L’ipotesi concreta di un gemellaggio fra Santiago di Compostella e il Val di Noto, l’area geografica di cui Caltagirone fa parte e che presenta la più vasta e variegata concentrazione di siti Unesco del pianeta; la costituzione, entro la fine del 2017, di una rete delle città jacopee in Sicilia; l’organizzazione a Caltagirone di un convegno di studi sulle tradizioni del culto di San Giacomo e sulla festa che si celebra nella città della ceramica e la presentazione, ancora a Caltagirone, nell’autunno del 2018, degli atti della “due giorni” galiziana. Ma anche la prospettiva concreta di mostre e altri appuntamenti artistici e culturali, destinati ad avere pure ricadute turistiche. Sono queste le iniziative scaturite dalla partecipazione del Comune di Caltagirone – rappresentato dal sindaco Gino Ioppolo e dal delegato regionale del Centro italiano di studi compostellani Massimo Porta, in precedenza nominato consulente a titolo gratuito per il culto jacopeo - al I Convegno internazionale di studi delle principali città protette da San Giacomo Maggiore Apostolo, organizzato dal Centro internazionale di studi jacopei, presieduto dall’italiano Paolo Caucci. Il primo cittadino è intervenuto alla tavola rotonda sul tema: “Il patronato delle città e delle istituzioni di San Giacomo”, in cui, moderatore L. Gonzales Lopo, direttore della Cattedra universitaria del Cammino di Santiago, hanno preso la parola pure Jorge Duarte Vazquez, assessore alla Cultura e vicesindaco di Santiago, Francisco Duran Villa (Arciconfraternita Universale dell’Apostolo Santiago), monsignor Jorge Catasùs Fernandez (Arcidiocesi di Santiago di Cuba) ed Eduardo Andrades Rivas (Università di Santiago del Cile). Grande spazio riservato a Caltagirone nella relazione del prof. Giuseppe Arlotta, del Centro italiano di studi compostellani, che si è intrattenuto su: “Fasti, nefasti e metamorfosi del culto e del patronato di San Giacomo in Sicilia – Caltagirone, Capizzi e Messina”, Particolarmente apprezzati, nel corso dell’intervento di Arlotta, video e foto sulla monumentale Scala di Santa Maria del Monte, che ancora una volta ha confermato il proprio indubitabile “appeal”.
“Il convegno – sottolinea Ioppolo – è stato un’importante occasione di conoscenza e confronto ai più alti livelli, confermando la volontà della nostra città di riappropriarsi della sua antica vocazione a guardare e a tessere significative relazioni ben oltre i propri confini municipali. Ottima pure l’intesa con l’Università di Santiago, che ha ospitato e coordinato i lavori. Tante – conclude il sindaco – le opportunità che, grazie ai contatti e alle attività così avviate, possono schiudersi per la nostra comunità attraverso, in particolar modo, la fitta e costante interlocuzione con il Centro internazionale di studi jacopei”.